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Folklore, Storia e Monumenti
Viaggiare in Sicilia significa anche vivere le intense suggestioni del suo folklore, attraverso gli allegri percorsi delle sagre e delle feste popolari.
La provincia di Palermo si identifica nelle diverse manifestazioni di tradizioni popolari, quali: La Festa di Santa Rosalia ossia la festa in onore della Santa protettrice del capoluogo siciliano ( quest’anno sarà la 329° edizione ). In particolare, la sera del 14 Luglio, nel centro storico di Palermo, si assiste alla spettacolare sfilata del carro che porta in processione la statua di S. Rosalia, in una atmosfera più profana che religiosa. Alla fine della processione, la notte è illuminata da prolungati giochi d’artificio. Mentre la mattina del 15 Luglio c’è la celebrazione sacra in onore della Santa, è questo che costituirebbe il vero momento religioso. La Sagra del ficodindia a Roccapalumba: Nel mese di Ottobre in questo paese vicino Palermo c’è la sagra di uno dei frutti tipici della Sicilia: il ficodindia, noto in tutto il mondo per il gusto particolarmente dolce e per la vivacità dei colori che può avere (giallo, fucsia o arancione). La Sagra del cannolo a Piana degli albanesi è un evento da non perdere. La si celebra nel mese di Marzo con la famosa e tanto attesa degustazione del tipico dolce siciliano, noto in tutto il mondo per la bontà della ricotta di pecora e della sua croccante scorza, il cannolo appunto! Tuttavia, la festa principale di questa colonia albanese della Sicilia è la Pasqua, durante la quale, all’ingresso del paese una coppia di pianesi, nel loro prezioso e antico costume, accoglie i visitatori con un dono di uova sode, colorate di rosa. La Santissima Messa invece recita il vangelo in 7 lingue, tra cui l’arabo. Dopo, si svolge un grande corteo in costume dai colori sontuosi e vivaci. E’ uno spettacolo unico al mondo, non perdetevelo. Il teatro dei pupi prende spunto dalle Chanzon de Geste, tipiche della cultura dei popoli del nord, dei normanni in particolare, i quali dominarono la cosiddetta “Terra del Sole” nei primi secoli del Medioevo. A Palermo il compito di non disperdere tali preziosi canti, lo assunse Mimmo Cuticchio (1973), che vede i paladini della storia di Francia prendere vita attraverso artistici burattini animati da fili e da una recitazione di tipo professionale. Si tratta di uno spettacolo completo, in cui i costumi, i colori, le luci, la recitazione, la musica e le manovre dei burattini hanno una importanza pari, e nessuno elemento prevale sugli altri. Le rappresentazioni sono due, una, la sera per un pubblico di adulti, l’altra, il mattino per i ragazzi; si tratta di una versione più agile e semplificata della performance serale. Prima dell’inizio degli spettacoli è possibile visitare il laboratorio e vedere il lavoro artistico e di creazione che rende unico questo spettacolo. Se amate il teatro e desiderate catapultarvi nella realtà dei Cantastorie dell’epoca dei paladini di Francia, questo tipo di rappresentazione fa per voi! La processione del 14 febbraio a Baucina. La patrona del paese, santa Fortunata, viene festeggia due volte, il 14 febbraio e la seconda domenica di settembre. Il momento della processione è davvero suggestivo, tutti i cittadini indossano un costume con un ferculo a forma di barca alternando ad una andatura lenta una veloce, con improvvise fermate e improvvise partenze. Importante! Se siete a Baucina non dimenticate di provare il cosiddetto “sanguinaccio”, un composto di sangue di maiale, latte, zucchero, canditi, cioccolata e uva passa...siate curiosi, osate e vedrete che rimarrete soddisfatti! La corsa dei tacchini a Collegano. Per la festa del Santissimo Crocifisso, che si celebra il 14 settembre, vi è il famoso e originale palio del “Pipiu” (il nome è onomatopeico, nasce infatti in relazione al verso dei tacchini), una divertente corsa dei tacchini per cui è possibile fare delle scommesse. Il ballo della cordella a Petralia Sottana. Ogni 15 Agosto viene eseguito a Petralia uno dei balli più originali della Sicilia. Dodici coppie di giovani sposi, che rappresentano i mesi dell’anno, danzano intorno ad un alto palo, prima intrecciando e poi sciogliendo corde multicolori legate ad un palo per esprimere la gioia dell’avvenuta mietitura. Il tesoro dei sette anni a Polizzi Generosa. Ogni sette anni, nella montagna di San Salvatore, durante il canto della Passione del Signore, nella Messa del Venerdì Santo, si apre una caverna di sette camere, tutte piene di monete d’oro, custodite dal “Re Cono”, e chi vi entra a visitarle diventa favolosamente ricco. Provare per credere! Il ballo dei diavoli a Prizzi. Nella Domenica di Pasqua è davvero singolare il Ballo dei diavoli, cerimonia di origine medievale e simbolo della lotta tra il Bene e il Male.
Sciortino Giuseppina
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